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Antonio // Chef

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Mara // maitre

// Maitre

Un ristorante non si distingue solo per la bontà dei piatti che è in grado di offrire ai suoi clienti;
Alla gestione della sala provvede Mara, che valorizza i sapori e i gusti dello chef suo marito con gli ingredienti della cordialità e della gentilezza, distintivi della gente marchigiana.
Essenziale nei consigli che le sono richiesti, esauriente nella descrizione delle pietanze, pronta a soddisfare i desideri cui sia possibile dar seguito.
Comunica anche in francese e inglese, governa con discrezione il personale alle sue dirette dipendenze cercando di prevedere e rimuovere ogni eventuale ostacolo alla fluidità del servizio.
Non inganni l’aria di innocenza che si porta appresso: dietro ci sono competenza, quel tanto di grinta che occorre e grande determinazione di tagliare i traguardi che ci si è proposti.
Insieme a tutta la squadra e, in primis, agli ospiti che vorranno sperimentarne le capacità.

Bi.Ri.






// Chef

Antonio viene dal sud, dal sole e dal mare della Puglia garganica. Ha portato con sé i doni che Dio e la Natura hanno sparso sui figli di quella terra benedetta: la disponibilità, il senso della sacralità dell’ospite, il rispetto che si porta a chiunque. E poi, l’elisir di sapori divini, che da più di vent’anni regnano nella sua cucina, coltivati, accarezzati e coccolati con amore e passione, oggi felicemente contaminati da quelli tipici delle Marche, il che conferisce ai piatti che raggiungono il cliente un gusto sapientemente dimensionato in un mélange di delicatezza e morbido vigore. Ha portato pure, non potendo proprio disfarsene, le spigolature di un impegno esigente e pignolo nel lavoro, attenzione a tutto ciò che può rendere più gradevole la visita del cliente, mania di precisione, occhio, anzi entrambi gli occhi eternamente a caccia del particolare, della sfumatura che potrebbe turbare l’armonia del piatto, compresa la sua presentazione al tavolo. I suoi collaboratori dicono che sia un artista un po’ bizzarro come tutti gli chef, di un’estrosa eccentricità, capace tuttavia di governarsi da sola. Sospettano che sia un tantino francescano nell’anima, perchè parla poco di sé e non fa che mettere avanti la squadra ben sapendo, il drittone, che anche questo è un modo di parlare di sé essendo la squadra una sua creazione, cresciuta con il tempo, sotto la sua guida, in esperienza e affiatamento. E, come si dice, se il capitano è bravo la nave arriva in porto, sempre.

Bi.Ri. .